IMPEGNO PUBBLICO E ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – Aggiornato a dicembre 2014

Violenza sulle donne. La commissione pari opportunità visita i centri antiviolenza di Parma e Bologna

In mattinata a Parma, al “Centro antiviolenza” di vicolo Grossardi 8; nel pomeriggio a Bologna, nella sede della “Casa delle donne per non subire violenza” di via dell’Oro 3: il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne istituita dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, alcuni consiglieri regionali PD della Commissione Pari opportunità hanno visitato due dei dieci luoghi attivi in Emilia-Romagna sul fronte del sostegno alle donne che subiscono violenza all’interno di una relazione affettiva, per lo più dentro le mura domestiche.

Fra gennaio e ottobre, 2.256 donne di questa regione si sono rivolte ai centri per chiedere aiuto, 1.998 hanno denunciato di aver subito violenza (1.189 italiane, 800 straniere, pari al 40%). Nel rivolgersi a queste strutture, le donne denunciano violenze psicologiche ed economiche, fisiche (66% dei casi) e sessuali (16%). Il numero dei casi denunciati aumenta costantemente: le operatrici dei Centri affermano trattarsi della crescita di una consapevolezza da parte delle donne, che scelgono di uscire dal silenzio. Solo a Bologna, nell’ultimo anno sono state ‘accolte’ più di 500 telefonate, spesso sollecitate dai servizi sociali del Comune, a cui hanno fatto seguito 300 colloqui diretti (nel 78% dei casi si tratta di donne con figli); l’appuntamento in sede non viene sollecitato, avviene solo su richiesta delle vittime.

La “Casa delle donne” ha sede in via dell’Oro dal 2000; la prima sede, vent’anni fa, era in via Capramozza, poi c’è stato il trasferimento in via de’ Poeti, e successivamente in vicolo Borchetta. Attualmente, la Casa gestisce tre appartamenti con indirizzi segreti, messi a disposizione dalla Provincia, quattro “alloggi di transizione” e un appartamento riservato a ragazze sfuggite alla prostituzione (questi alloggi sono forniti dal Comune). In un anno, questa ospitalità trova soluzione a 20-25 casi familiari; l’accoglienza può protrarsi fino a 6-8 mesi, quando sono coinvolti bambini che devono concludere l’anno scolastico. Case e Centri forniscono, inoltre, un sostegno psicologico e una rete di consulenza legale. Denunciare il coniuge (o il fidanzato) all’autorità giudiziaria non assicura alcune protezione alla vittima. Perciò, molto più spesso si sceglie la strada del cosiddetto “ordine di protezione”: il legale può chiedere il temporaneo allontanamento del responsabile delle violenze da casa e dai luoghi frequentati da moglie e figli. Nella “Casa” è attivo anche uno “sportello lavoro”, che con grandi difficoltà cerca di aiutare le donne a garantirsi un’autonomia dalla famiglia di provenienza. Un percorso di accompagnamento fuori dalla violenza che necessita della collaborazione delle strutture pubbliche.

Le operatrici della “Casa delle donne” di Bologna hanno poi sottolineato come siano in crescita i casi di violenza fra adolescenti, nonché quelli di ragazze appena maggiorenni che chiedono aiuto per non sottostare a richieste delle famiglie legate a motivi religiosi o culturali. Fra i materiali finalizzati a sviluppare campagne di sensibilizzazione, una carta dei servizi, una sintetica brochure in 5 lingue, diffusa all’interno dei consultori, una newsletter spedita a oltre 2.500 indirizzi, il festival “Limite di sopportazione”, attualmente in corso: dall’8 novembre al 3 dicembre, il festival si sviluppa in 40 eventi gratuiti, fra teatro, presentazioni di libri, film e mostre. Le operatrici segnalano con soddisfazione di essere spesso coinvolte nelle attività autogestite dagli studenti, sempre più interessati, per esempio, allo studio degli stereotipi di genere.

Nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, è parso che il modo migliore di celebrarla fosse di incontrare le persone che contrastano la violenza di genere ogni giorno, che ne conoscono le dinamiche e le ragioni, dunque hanno titolo più di altri a proporre le soluzioni possibili; un modo nuovo di fare politica nelle istituzioni, fatto di prossimità, ascolto e relazione costante con chi opera sul territorio: è la sintesi di quanto affermato dalla presidente della commissione, Roberta Mori.
Insieme alla presidente erano presenti a Parma Gabriele Ferrari e Rita Moriconi; a Bologna, Thomas Casadei, Palma Costi e Paola Marani. Ad accoglierli, varie operatrici e volontarie che operano nelle due sedi, e le rispettive presidenti, Samuela Frigeri e Susanna Bianconi.

Nessun commento

Trackbacks/Pingbacks

  1. “Il principio speranza”: Auguri – Thomas Casadei – Consigliere Regionale PD – Newsletter n. 9 | Thomas Casadei Consigliere Regionale - [...] 26/11/11 Violenza sulle donne. La commissione pari opportunità visita i centri antiviolenza di Parma e Bolog... [...]
  2. Una legge che fa la differenza. “Legge regionale quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”: la prima in Italia, frutto di un lungo e partecipato percorso | Thomas Casadei Consigliere Regionale - […] 26/11/2011 Violenza sulle donne. La commissione pari opportunità visita i centri antiviolenza di Parma e Bolog… […]

Lascia un commento

Left Right
 
Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, ci son quelli che lottano più giorni e sono più bravi, poi ci sono quelli che lottano molti anni e sono ancora più bravi, infine ci sono quelli che lottano tutta una vita...essi sono gli indispensabili!

(Bertolt Brecht)

E' felice colui che sa dare senza ricordare ed è capace di ricevere senza dimenticare

(Che Guevara)

Non possono esistere i "solamente uomini", gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti

(Antonio Gramsci)

AMARE IL MONDO

Ci impegniamo, noi e non gli altri,

unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto, né che sta in basso,

né chi crede, né chi non crede. Ci impegniamo:

senza pretendere che gli altri si impegnino per noi, senza giudicare chi non si impegna,

senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna,

senza cercare perché non si impegna. Se qualche cosa sentiamo di "potere"

e lo vogliamo fermamente è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove se noi ci muoviamo,

si muta se noi ci facciamo nuovi, ma imbarbarisce

se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi. Ci impegniamo:

per trovare un senso alla vita, a questa vita

una ragione che non sia una delle tante ragioni

che bene conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo, ma per amarlo.

(Bertolt Brecht)

Come non ho timore di confessare l'utopia del socialismo, così non ho timore di confessare l'altra utopia, la più grande e la più pericolosa, che tutti gli uomini, come è scritto nella nostra Costituzione, avranno un giorno su questa terra pari e piena dignità sociale.

(Lelio Basso)

Davvero, vivo in tempi bui!

La parola innocente è stolta. Una fronte distesa

vuol dire insensibilità. Chi ride,

la notizia atroce

non l'ha saputa ancora.

Quali tempi sono questi, quando

discorrere d'alberi è quasi un delitto,

perchè su troppe stragi comporta silenzio!

E l'uomo che ora traversa tranquillo la via

mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici

che sono nell'affanno?

È vero: ancora mi guadagno da vivere.

Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla

di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.

Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,

e sono perduto).

"Mangia e bevi!", mi dicono: "E sii contento di averne".

Ma come posso io mangiare e bere, quando

quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e

manca a chi ha sete il mio bicchiere d'acqua?

Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere un saggio.

Nei libri antichi è scritta la saggezza:

lasciar le contese del mondo e il tempo breve

senza tema trascorrere.

Spogliarsi di violenza,

render bene per male,

non soddisfare i desideri, anzi

dimenticarli, dicono, è saggezza.

Tutto questo io non posso:

davvero, vivo in tempi bui!

Nelle città venni al tempo del disordine,

quando la fame regnava.

Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte,

e mi ribellai insieme a loro.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Il mio pane, lo mangiai tra le battaglie.

Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.

Feci all'amore senza badarci

e la natura la guardai con impazienza.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Al mio tempo le strade si perdevano nella palude.

La parola mi tradiva al carnefice.

Poco era in mio potere. Ma i potenti

posavano più sicuri senza di me; o lo speravo.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Le forze erano misere. La meta

era molto remota.

La si poteva scorgere chiaramente, seppure anche per me

quasi inattingibile.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Voi che sarete emersi dai gorghi

dove fummo travolti

pensate

quando parlate delle nostre debolezze

anche ai tempi bui

cui voi siete scampati.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,

attraverso le guerre di classe, disperati

quando solo ingiustizia c'era, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:

anche l'odio contro la bassezza

stravolge il viso.

Anche l'ira per l'ingiustizia

fa roca la voce. Oh, noi

che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,

noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l'ora

che all'uomo un aiuto sia l'uomo,

pensate a noi

con indulgenza.

(Bertolt Brecht, “A coloro che verranno”, 1939)

Un libro prima di essere un oggetto di mercato è un rapporto sociale

(sensibili alle foglie)

www.sensibiliallefoglie.it - www.libreriasensibiliallefoglie.com

C'è un'unica

verità elementare

la cui ignoranza uccide

innumerevoli idee

e splendidi piani:

nel momento in cui

uno si impegna a fondo,

anche la Provvidenza

allora si muove.

Infinite cose accadono

per aiutarlo,

cose che altrimenti

non sarebbero

mai avvenute...

Qualunque cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare

cominciala.

L'audacia ha in sé genio,

potere e magia.

Cominciala adesso.

(J. W. Goethe)

... prepareremo giorni e stagioni

a misura dei nostri sogni

( Paul Eluard)

No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purchè la vostra scelta presupponga il principio di libertà. Se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri. Se non volete che la vostra vista scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea. A voi tutti i più fervidi auguri per l'anno che sta sorgendo?

(Sandro Pertini, 31 dicembre 1978)

"La teoria pura va lasciata a coloro che hanno il buon tempo di riflettere soltanto, ma non hanno il tempo da dedicare alle vittime di questa terra"

(J.H. Cone)

La libertà ... è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire di no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica

(Ignazio Silone, Uscita di Sicurezza)

Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere

(Paulo Coelho)

Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare.

(Antonio Gramsci)

Un'antica leggenda cinese parla del filo rosso del destino, dice che gli dei hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Il filo può allungarsi, o aggrovigliarsi, ma non si rompe mai.

Jake Bohm (David Mazouz), in Touch, 2012

Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa,mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore. E’ bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.

(Josè Saramago)

C’era una generosità civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una società per mettere in pratica il compito. L’istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.

(Erri De Luca, Il giorno prima della felicità)

Una delle migliori sensazioni al mondo è quando abbracci qualcuno che ami e lui ricambia stringendoti più forte

(Charles Bukowski)

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi senza separarsi mai

(Alfred Bougeard)

Incontrarsi fu trovarsi. Nel momento misterioso in cui le loro mani si toccarono, esse si saldarono.

Quando quelle due anime si scorsero, si riconobbero come necessità reciproca e si abbracciarono indissolubilmente

(I miserabili - Victor Hugo)