IMPEGNO PUBBLICO E ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – Aggiornato a dicembre 2014

A proposito di energia: cosa fa la Regione Emilia-Romagna

Risparmiare energia per un futuro “carbon-free”

05/04/2011 – Lo scorso 8 marzo la Commissione Europea ha presentato al Consiglio due importanti comunicazioni in tema energetico: 1. COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “Una tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050” COM(2011)-112 del 08/03/2011 2. COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni “Piano di efficienza energetica 2011” COM(2011)-109 del 08/03/2011

Nella Comunicazione 112 viene proposta al Parlamento Europeo una “tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050”. Essa descrive come poter conseguire, entro il 2050, l‘obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’80-95% in modo economicamente sostenibile, prevedendo degli orientamenti per politiche settoriali, strategie nazionali e non, e investimenti a lungo termine finalizzati a ridurre le emissioni di CO2. In concreto la Commissione europea propone fasce di riduzione delle emissioni per alcuni settori chiave per il 2030 e il 2050.
Per il conseguimento degli obiettivi a lungo termine in materia di clima e energia, la Commissione individua come tappa “intermedia” fondamentale il raggiungimento dell’obiettivo di risparmio, entro il 2020, del 20% del proprio consumo di energia primaria. Allo scopo, insieme alla Comunicazione 112 di cui sopra, la Commissione ha presentato con la seconda comunicazione 109 anche un apposito “Piano di efficienza energetica 2011”.
Secondo la Commissione europea fissare obiettivi di efficienza energetica rappresenta infatti un modo efficace per stimolare l’azione degli Stati membri e creare un impulso politico, di conseguenza, propone un approccio in due fasi: nella prima fase gli Stati membri sono chiamati a fissare i propri obiettivi e i programmi nazionali di efficienza energetica; nel 2013 la Commissione valuterà se questo approccio è effettivamente in grado di conseguire l’obiettivo europeo del 20%, nel caso i cui si rilevino scarse possibilità di successo, la Commissione avvierà la seconda fase proponendo obiettivi nazionali giuridicamente vincolanti per gli Stati membri. Nel Piano per l’efficienza energica 2011, la Commissione europea individua 6 settori chiave nei quali intervenire attraverso l’adozione di varie misure, in particolare:

–            il ruolo chiave che deve essere svolto dal settore pubblico
–            il potenziale di risparmio energetico degli edifici del settore privato
–            un nuovo approccio “energeticamente compatibile” nel settore industriale,
–            una migliore organizzazione degli strumenti di sostegno finanziario
–            il miglioramento delle prestazioni energetiche dei dispositivi utilizzati dai consumatori
–            i trasporti come ambito fondamentale per il risparmio energetico.

I temi trattati dalle Comunicazioni presentate nel marzo scorso dalla Commissione Europea sono in tutta evidenza di estremo interesse per tutti gli operatori del settore, in quanto – è opportuno ricordarlo – pur non essendo atti giuridicamente vincolanti per gli Stati membri, prefigurano di fatto le linee di indirizzo sulle quali l’Unione Europea intende fondare la propria politica in materia di energia.

 

 

Firmato in Regione il protocollo per la ricerca in campo energetico

29/03/2011 – Accordo tra l’ente di Viale Aldo Moro e Rse Spa nell’ambito della definizione del Piano triennale per lo sviluppo del sistema regionale

 La Regione Emilia Romagna e Rse (Ricerca sul sistema energetico) hanno siglato un protocollo d’intesa in materia di pianificazione energetica regionale. Il documento è stato sottoscritto oggi dall’assessore regionale alle Attività produttive e al piano energetico Gian Carlo Muzzarelli e dall’amministratore delegato di Rse Stefano Besseghini durante un incontro sulle “Nuove filiere energia in Regione”, realizzato con Gse (Gestore servizi energetici).
La Regione Emilia-Romagna sta attualmente definendo il nuovo piano di attuazione del Piano Energetico Regionale (Per), che nei prossimi tre anni dovrà dettare le linee di sviluppo del sistema energetico regionale. Il Protocollo d’Intesa – che avrà durata di tre anni – si inserisce in questo lavoro di messa a punto: è infatti finalizzato ad accrescere i patrimoni informativi e di competenze per supportare l’attuazione, il monitoraggio e l’aggiornamento del Piano, stabilendo inoltre un rapporto di collaborazione per lo sviluppo di attività di comune interesse nell’ambito della pianificazione energetica regionale.
La Regione Emilia-Romagna potrà operare sia direttamente, sia attraverso il coinvolgimento di Aster, nell’ambito delle attività previste nei Piani annuali della società stessa.
Le attività saranno stabilite e coordinate da un Comitato di Coordinamento che resterà in carica per una durata pari a quella del Protocollo. Il Comitato dovrà individuare ipotesi di iniziative di studio e di ricerca, predisporre le azioni conseguenti e realizzare un report annuale
 

 

Energia, la Regione continua a sollecitare il Governo

Bologna – «Proseguire con gli attuali incentivi per le fonti di energia rinnovabili sino al 31 dicembre, realizzare un Piano fino al 2016 per il sostegno prioritario a specifiche attività come autoconsumo, e utilizzo dei tetti per produzione di energia solare nonché attivazione immediata di un Tavolo nazionale per l’energia». Sono queste le richieste rivolte al Governo dall’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, intervenuto alla Commissione politiche energetiche della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. 
In Conferenza delle Regioni, Muzzarelli ha sottolineato con preoccupazione «occorre che il Governo presenti un testo che assicuri, con serietà e responsabilità, certezze alle imprese che operano nel campo delle energie rinnovabili. Bisogna assicurare sino al 31 dicembre gli attuali incentivi, assicurandone poi la continuità nel modo più opportuno, diversificare il sostegno pubblico dando delle priorità, ed attivare il prima possibile un Tavolo nazionale per l’Energia, che dia risposte concrete. Cittadini ed imprese richiedono chiarezze e un programma strategico di lungo respiro, per non azzoppare il paese più di quanto questo Governo abbia già fatto».

Energia, la Regione sigla Protocollo con Rse per la ricerca in campo energetico

Bologna – La Regione Emilia Romagna e Rse Spa (Ricerca sul sistema energetico) hanno siglato un protocollo d’intesa in materia di pianificazione energetica regionale. L’intesa è stata sottoscritta oggi dall’assessore regionale alle Attività produttive e al piano energetico Gian Carlo Muzzarelli e dall’Amministratore Delegato di Rse Spa Stefano Besseghini durante un incontro sulle ‘Nuove filiere energia in Regione" realizzato con Gse (Gestore servizi energia). Infatti, la Regione Emilia-Romagna sta attualmente definendo il nuovo piano di attuazione del Piano Energetico Regionale (Per), che nei prossimi tre anni dovrà dettare le linee di sviluppo del sistema energetico regionale.
Il Protocollo d’Intesa – che avrà durata di tre anni – è finalizzato ad accrescere i patrimoni informativi e di competenze per supportare l’attuazione, il monitoraggio e l’aggiornamento del Piano Energetico Regionale della Regione Emilia Romagna. Inoltre si stabilisce un rapporto di collaborazione per lo sviluppo di attività di comune interesse nell’ambito della pianificazione energetica regionale.
La Regione Emilia-Romagna potrà operare sia direttamente, sia attraverso il coinvolgimento di Aster, nell’ambito delle attività previste nei Piani annuali della società stessa.
Le attività saranno stabilite e coordinate da un Comitato di Coordinamento che resterà in carica per una durata pari a quella del Protocollo. Il Comitato dovrà individuare ipotesi di iniziative di studio e di ricerca, predisporre le azioni conseguenti e realizzare un report annuale.

10.03.11

Energia, Decreto rinnovabili: la Regione scrive al ministro Romani

Bologna – La Regione Emilia-Romagna scrive  al ministro allo Sviluppo economico  Paolo Romani per chiedere di modificare le disposizioni del decreto legislativo sull’uso di energia da fonti rinnovabili. La missiva è stata inviata oggi dopo l’incontro tra Regione e associazioni economiche e sindacali regionali, riunite in viale Aldo Moro per fare in punto sulle ricadute del provvedimento.
In particolare, si chiede al Governo di ripristinare con urgenza le condizioni del conto energia in vigore fino al 2013, ed eliminare qualsiasi riferimento ai tetti di produzione, annuali o poliennali, ripristinando le condizioni affinché gli operatori possano programmare gli investimenti.
L’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli sottolinea che «il decreto così come formulato mette in serio pericolo migliaia di posti di lavoro nella nostra Regione, crea grave pregiudizio ad investimenti già avviati, e costringe Emilia-Romagna ed Italia a camminare con la testa rivolta all’indietro. Ciò è fonte di grave preoccupazione». 
Inoltre,  «la protesta – prosegue Muzzarelli – compatta, immediata e vibrante del sistema economico la dice lunga sulla gravità e scorrettezza delle previsioni. Lo sviluppo delle energie rinnovabili va sostenuto come fattore di innovazione e trasformazione dell’economia regionale e nazionale. Dobbiamo metterci non solo nelle condizioni di aumentare la nostra autonomia energetica e indipendenza dalle fonti fossili, ma di essere all’avanguardia, recuperando ritardi e guadagnando posizioni nel mondo, anche come produttori di nuove tecnologie».

09.03.11

Energie rinnovabili, domani pomeriggio incontro in Regione

Bologna – Un incontro in Regione per valutare l’impatto in Emilia-Romagna del decreto legislativo del Governo sul fotovoltaico. Il punto sarà fatto in Regione giovedì 10 marzo (alle ore 16, nella Sala Conferenze di viale della Fiera 8) con  le associazioni economiche e sindacali dell’Emilia-Romagna per valutare, con urgenza, il possibile impatto del  provvedimento.
«Lo sviluppo delle rinnovabili – ha evidenziato l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – è uno dei pilastri delle politiche energetiche europee: tutta Europa procede in questa direzione, non capiamo perché questo Governo voglia camminare in senso contrario alla direzione di marcia. Come successo con il ‘Milleproroghe’, vengono cambiate le carte in tavola, e mette in difficoltà il Paese. Servono risposte, perché tanti posti di lavoro, tante imprese, sono in pericolo».
La Regione Emilia-Romagna nel nuovo piano triennale ha l’obiettivo di  raggiungere e superare l’obiettivo del 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili, pari a circa 5000 MW nel 2020. «Per queste ragioni  – ha aggiunto Muzzarelli – considerando anche la crescente sensibilità di cittadini ed imprese, è opportuno che le istituzioni, a partire dal Governo, mostrino di credere nell’energia pulita, sostenendo –  tramite defiscalizzazioni e altri incentivi – gli interventi di qualificazione energetica in campo civile, industriale e della mobilità».

01.03.11

Fotovoltaico, la Regione preoccupata per il Decreto Legislativo del Governo

Bologna – «Molte migliaia di posti di lavoro in pericolo, stop degli incentivi  e obiettivi europei a rischio. Ma soprattutto un testo profondamente diverso da quello licenziato in Conferenza Stato-Regioni». Sono queste le preoccupazioni dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli rispetto al decreto legislativo del Governo in tema di energia che «rischia di procurare danni seri all’Emilia-Romagna ed a tutto il Paese». 
Tra gli obiettivi della Regione quello di raggiungere e superare l’obiettivo del 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili, pari a circa 5000 MW nel 2020.
«Occorre invece pianificare una politica di incentivi equilibrati nel tempo (dopo una soglia bassissima di un sesto della Germania, Paese meno soleggiato dell’Italia) per promuovere un sempre maggior utilizzo delle fonti rinnovabili e (grazie al 55% consolidato) avere sempre più abitazioni qualificate energeticamente: chi cammina con la testa rivolta all’indietro rischia di cadere nel fosso. Il piano triennale 2011-2013 attuativo del Piano energetico regionale indicherà in modo molto netto la nostra direzione di marcia. Ridurremo i consumi e potenzieremo la quantità di energia prodotta dalle rinnovabili, come chiede l’Europa. Il settore green è in rapida espansione anche in Emilia-Romagna, ed anzi è quello che cresce di più nonostante la crisi. Il Governo ne prenda atto».

 

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Left Right
 
Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, ci son quelli che lottano più giorni e sono più bravi, poi ci sono quelli che lottano molti anni e sono ancora più bravi, infine ci sono quelli che lottano tutta una vita...essi sono gli indispensabili!

(Bertolt Brecht)

E' felice colui che sa dare senza ricordare ed è capace di ricevere senza dimenticare

(Che Guevara)

Non possono esistere i "solamente uomini", gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti

(Antonio Gramsci)

AMARE IL MONDO

Ci impegniamo, noi e non gli altri,

unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto, né che sta in basso,

né chi crede, né chi non crede. Ci impegniamo:

senza pretendere che gli altri si impegnino per noi, senza giudicare chi non si impegna,

senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna,

senza cercare perché non si impegna. Se qualche cosa sentiamo di "potere"

e lo vogliamo fermamente è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove se noi ci muoviamo,

si muta se noi ci facciamo nuovi, ma imbarbarisce

se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi. Ci impegniamo:

per trovare un senso alla vita, a questa vita

una ragione che non sia una delle tante ragioni

che bene conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo, ma per amarlo.

(Bertolt Brecht)

Come non ho timore di confessare l'utopia del socialismo, così non ho timore di confessare l'altra utopia, la più grande e la più pericolosa, che tutti gli uomini, come è scritto nella nostra Costituzione, avranno un giorno su questa terra pari e piena dignità sociale.

(Lelio Basso)

Davvero, vivo in tempi bui!

La parola innocente è stolta. Una fronte distesa

vuol dire insensibilità. Chi ride,

la notizia atroce

non l'ha saputa ancora.

Quali tempi sono questi, quando

discorrere d'alberi è quasi un delitto,

perchè su troppe stragi comporta silenzio!

E l'uomo che ora traversa tranquillo la via

mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici

che sono nell'affanno?

È vero: ancora mi guadagno da vivere.

Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla

di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.

Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,

e sono perduto).

"Mangia e bevi!", mi dicono: "E sii contento di averne".

Ma come posso io mangiare e bere, quando

quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e

manca a chi ha sete il mio bicchiere d'acqua?

Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere un saggio.

Nei libri antichi è scritta la saggezza:

lasciar le contese del mondo e il tempo breve

senza tema trascorrere.

Spogliarsi di violenza,

render bene per male,

non soddisfare i desideri, anzi

dimenticarli, dicono, è saggezza.

Tutto questo io non posso:

davvero, vivo in tempi bui!

Nelle città venni al tempo del disordine,

quando la fame regnava.

Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte,

e mi ribellai insieme a loro.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Il mio pane, lo mangiai tra le battaglie.

Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.

Feci all'amore senza badarci

e la natura la guardai con impazienza.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Al mio tempo le strade si perdevano nella palude.

La parola mi tradiva al carnefice.

Poco era in mio potere. Ma i potenti

posavano più sicuri senza di me; o lo speravo.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Le forze erano misere. La meta

era molto remota.

La si poteva scorgere chiaramente, seppure anche per me

quasi inattingibile.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Voi che sarete emersi dai gorghi

dove fummo travolti

pensate

quando parlate delle nostre debolezze

anche ai tempi bui

cui voi siete scampati.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,

attraverso le guerre di classe, disperati

quando solo ingiustizia c'era, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:

anche l'odio contro la bassezza

stravolge il viso.

Anche l'ira per l'ingiustizia

fa roca la voce. Oh, noi

che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,

noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l'ora

che all'uomo un aiuto sia l'uomo,

pensate a noi

con indulgenza.

(Bertolt Brecht, “A coloro che verranno”, 1939)

Un libro prima di essere un oggetto di mercato è un rapporto sociale

(sensibili alle foglie)

www.sensibiliallefoglie.it - www.libreriasensibiliallefoglie.com

C'è un'unica

verità elementare

la cui ignoranza uccide

innumerevoli idee

e splendidi piani:

nel momento in cui

uno si impegna a fondo,

anche la Provvidenza

allora si muove.

Infinite cose accadono

per aiutarlo,

cose che altrimenti

non sarebbero

mai avvenute...

Qualunque cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare

cominciala.

L'audacia ha in sé genio,

potere e magia.

Cominciala adesso.

(J. W. Goethe)

... prepareremo giorni e stagioni

a misura dei nostri sogni

( Paul Eluard)

No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purchè la vostra scelta presupponga il principio di libertà. Se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri. Se non volete che la vostra vista scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea. A voi tutti i più fervidi auguri per l'anno che sta sorgendo?

(Sandro Pertini, 31 dicembre 1978)

"La teoria pura va lasciata a coloro che hanno il buon tempo di riflettere soltanto, ma non hanno il tempo da dedicare alle vittime di questa terra"

(J.H. Cone)

La libertà ... è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire di no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica

(Ignazio Silone, Uscita di Sicurezza)

Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere

(Paulo Coelho)

Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare.

(Antonio Gramsci)

Un'antica leggenda cinese parla del filo rosso del destino, dice che gli dei hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Il filo può allungarsi, o aggrovigliarsi, ma non si rompe mai.

Jake Bohm (David Mazouz), in Touch, 2012

Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa,mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore. E’ bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.

(Josè Saramago)

C’era una generosità civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una società per mettere in pratica il compito. L’istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.

(Erri De Luca, Il giorno prima della felicità)

Una delle migliori sensazioni al mondo è quando abbracci qualcuno che ami e lui ricambia stringendoti più forte

(Charles Bukowski)

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi senza separarsi mai

(Alfred Bougeard)

Incontrarsi fu trovarsi. Nel momento misterioso in cui le loro mani si toccarono, esse si saldarono.

Quando quelle due anime si scorsero, si riconobbero come necessità reciproca e si abbracciarono indissolubilmente

(I miserabili - Victor Hugo)