IMPEGNO PUBBLICO E ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – Aggiornato a dicembre 2014

Smart city index. Casadei: “Ottimi risultati per l’Emilia-Romagna, spicca Forlì”

sanita-on-lineSecondo il Rapporto “Smart city index” della società Between, Forlì è il tredicesimo capoluogo italiano per “smartness”, l’indice che determina quanto le città siano in grado di conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni grazie anche all’impiego diffuso e innovativo delle tecnologie dell’informazione, in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica.

Tra i punti qualificanti, sono infatti segnalati la mobilità (la “smart mobility” nel trasporto pubblico e privato), la sanità (la “smart health” per sanità elettronica, multimediale e servizi web), l’ambiente e l’energia.

Si tratta di un ottimo risultato che premia una progettualità in corso nel territorio forlivese e, in generale, in quello regionale. Altre città della regione, infatti, si sono ben piazzate nella graduatoria con alcuni ambiti di eccellenza: ad esempio, la classifica dell’Efficienza energetica, ambito nel quale l’Emilia-Romagna insieme alla Lombardia è la regione più attiva, o la classifica “Smart health”, dove le città della nostra regione hanno tutte buone posizioni. Ottimi sono poi i risultati sull’infomobilità: tutti i Comuni capoluogo della nostra regione sono nella prima fascia del ranking telematico, con innovazioni quali il biglietto elettronico, il travel planner del trasporto pubblico o le informazioni sul traffico in tempo reale.

In questo contesto si conferma come priorità quella di sostenere una serie di diritti di cittadinanza digitale che, come dimostra questo Rapporto, sono ormai considerati indispensabili per la piena e completa affermazione della società dell’informazione: l’accesso alle reti tecnologiche; l’accesso all’informazione e alla conoscenza; l’accesso ai servizi alla persona e alle imprese; l’intelligenza diffusa nel territorio urbano. Elementi già evidenziati nella risoluzione (di cui sono stato primo firmatario) che impegna la Giunta regionale a promuovere azioni decise che favoriscano l’adozione di una vasta strategia di Open Data per l’Emilia-Romagna.

E sono proprio questi i punti principali del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna, il principale elemento di programmazione della Regione e degli enti locali emiliano-romagnoli, attraverso il quale si sta lavorando per garantire a tutte e tutti pieni diritti e per favorire lo sviluppo territoriale della società dell’informazione. Il Programma è un concreto contributo al raggiungimento dei traguardi fissati dall’Agenda Digitale europea, che intende rafforzare gli obiettivi dell’Unione europea puntando sull’innovazione, i saperi e l’economia della conoscenza.

Non basta infatti fermarsi al punto al quale si è arrivati, seppur meritorio. Si deve dare ad esempio centralità alla sostenibilità dei progetti; promuovere e incentivare le partnership pubblico-privato per il reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione dei progetti; attuare una programmazione condivisa tra la Regione e gli enti locali, puntando su ruoli di coordinamento, messa a sistema e razionalizzazione da parte della Regione e degli altri enti di governance regionale (coordinamento del Piano Telematico, Community Network, Lepida, ecc.), e azione nei territori da parte degli enti locali per la promozione e realizzazione dei progetti di innovazione e dei servizi digitali; accompagnare l’attenzione per le infrastrutture e per la digitalizzazione delle amministrazioni, obiettivi che continueranno ad essere perseguiti e potenziati, alla fornitura di servizi avanzati e integrati ai cittadini, ai mondi del lavoro e alle imprese.

Il tutto, con in mente un obiettivo molto chiaro: rispondere alle sfide della modernità offrendo alle cittadine e ai cittadini della nostra regione un contesto in cui si possa vivere il più possibile con piacevolezza e prestando sempre maggior attenzione alla sostenibilità e alla riconversione ecologica dell’economia. In questo Forlì mostra sicuramente di essere sulla giusta strada, come dimostra il riconoscimento del Rapporto “Smart city index”.

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senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna,

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e lo vogliamo fermamente è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove se noi ci muoviamo,

si muta se noi ci facciamo nuovi, ma imbarbarisce

se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi. Ci impegniamo:

per trovare un senso alla vita, a questa vita

una ragione che non sia una delle tante ragioni

che bene conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo, ma per amarlo.

(Bertolt Brecht)

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(Lelio Basso)

Davvero, vivo in tempi bui!

La parola innocente è stolta. Una fronte distesa

vuol dire insensibilità. Chi ride,

la notizia atroce

non l'ha saputa ancora.

Quali tempi sono questi, quando

discorrere d'alberi è quasi un delitto,

perchè su troppe stragi comporta silenzio!

E l'uomo che ora traversa tranquillo la via

mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici

che sono nell'affanno?

È vero: ancora mi guadagno da vivere.

Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla

di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.

Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,

e sono perduto).

"Mangia e bevi!", mi dicono: "E sii contento di averne".

Ma come posso io mangiare e bere, quando

quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e

manca a chi ha sete il mio bicchiere d'acqua?

Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere un saggio.

Nei libri antichi è scritta la saggezza:

lasciar le contese del mondo e il tempo breve

senza tema trascorrere.

Spogliarsi di violenza,

render bene per male,

non soddisfare i desideri, anzi

dimenticarli, dicono, è saggezza.

Tutto questo io non posso:

davvero, vivo in tempi bui!

Nelle città venni al tempo del disordine,

quando la fame regnava.

Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte,

e mi ribellai insieme a loro.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Il mio pane, lo mangiai tra le battaglie.

Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.

Feci all'amore senza badarci

e la natura la guardai con impazienza.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Al mio tempo le strade si perdevano nella palude.

La parola mi tradiva al carnefice.

Poco era in mio potere. Ma i potenti

posavano più sicuri senza di me; o lo speravo.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Le forze erano misere. La meta

era molto remota.

La si poteva scorgere chiaramente, seppure anche per me

quasi inattingibile.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Voi che sarete emersi dai gorghi

dove fummo travolti

pensate

quando parlate delle nostre debolezze

anche ai tempi bui

cui voi siete scampati.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,

attraverso le guerre di classe, disperati

quando solo ingiustizia c'era, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:

anche l'odio contro la bassezza

stravolge il viso.

Anche l'ira per l'ingiustizia

fa roca la voce. Oh, noi

che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,

noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l'ora

che all'uomo un aiuto sia l'uomo,

pensate a noi

con indulgenza.

(Bertolt Brecht, “A coloro che verranno”, 1939)

Un libro prima di essere un oggetto di mercato è un rapporto sociale

(sensibili alle foglie)

www.sensibiliallefoglie.it - www.libreriasensibiliallefoglie.com

C'è un'unica

verità elementare

la cui ignoranza uccide

innumerevoli idee

e splendidi piani:

nel momento in cui

uno si impegna a fondo,

anche la Provvidenza

allora si muove.

Infinite cose accadono

per aiutarlo,

cose che altrimenti

non sarebbero

mai avvenute...

Qualunque cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare

cominciala.

L'audacia ha in sé genio,

potere e magia.

Cominciala adesso.

(J. W. Goethe)

... prepareremo giorni e stagioni

a misura dei nostri sogni

( Paul Eluard)

No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purchè la vostra scelta presupponga il principio di libertà. Se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri. Se non volete che la vostra vista scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea. A voi tutti i più fervidi auguri per l'anno che sta sorgendo?

(Sandro Pertini, 31 dicembre 1978)

"La teoria pura va lasciata a coloro che hanno il buon tempo di riflettere soltanto, ma non hanno il tempo da dedicare alle vittime di questa terra"

(J.H. Cone)

La libertà ... è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire di no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica

(Ignazio Silone, Uscita di Sicurezza)

Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere

(Paulo Coelho)

Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare.

(Antonio Gramsci)

Un'antica leggenda cinese parla del filo rosso del destino, dice che gli dei hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Il filo può allungarsi, o aggrovigliarsi, ma non si rompe mai.

Jake Bohm (David Mazouz), in Touch, 2012

Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa,mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore. E’ bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.

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C’era una generosità civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una società per mettere in pratica il compito. L’istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.

(Erri De Luca, Il giorno prima della felicità)

Una delle migliori sensazioni al mondo è quando abbracci qualcuno che ami e lui ricambia stringendoti più forte

(Charles Bukowski)

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi senza separarsi mai

(Alfred Bougeard)

Incontrarsi fu trovarsi. Nel momento misterioso in cui le loro mani si toccarono, esse si saldarono.

Quando quelle due anime si scorsero, si riconobbero come necessità reciproca e si abbracciarono indissolubilmente

(I miserabili - Victor Hugo)