IMPEGNO PUBBLICO E ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – Aggiornato a dicembre 2014

Università, 50 mila iscritti in meno. Casadei (PD): “Dati allarmanti sul sistema universitario, occorre rilanciare diritto allo studio e investimenti sulla ricerca”

universitàSono dati allarmanti quelli emersi dal documento del Cun (Consiglio Universitario Nazionale). In dieci anni le immatricolazioni sono precipitate da 338.482 (anno accademico 2003-2004) a 280.144 (2011-2012), con un conseguente calo di 58 mila studenti, pari a -17%. Non si può certo disgiungere questo fenomeno dalla diminuzione delle borse di studio: nel 2009 i fondi nazionali per questo capitolo di spesa coprivano l’84% degli studenti aventi diritto, nel 2011 il 75%. E il numero è destinato a diminuire. Così come a diminuire ogni anno del 5% è il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), con un calo complessivo che per il 2013 si annuncia prossimo al 20%. Con queste prospettive diventa praticamente impossibile per moltissimi Atenei programmare la didattica o la ricerca. Non a caso il rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, ha parlato del rischio “Caporetto” per l’università pubblica. A dimostrarlo anche la pesante riduzione del personale docente, pari a -22%. Altro capitolo doloroso riguarda la ricerca: rispetto alla media dell’Unione europea in Italia abbiamo 6 mila dottorandi in meno che si iscrivono ai corsi di dottorato e il 50% dei laureati – aspetto davvero disdicevole – è di fatto costretto a seguire corsi senza borsa di studio.

Da questi dati emergono dunque due aspetti: l’impoverimento generale di un’istituzione pubblica che crea conoscenza, capacità di sapere critico e le competenze necessarie alla classe dirigente di un Paese democratico, e una visione sempre più elitaria dell’istruzione, che porta ad un esito ingiusto: si può laureare solo chi se lo può permettere sul piano economico.

Per questa ragione, il primo, fondamentale provvedimento che dovrà assumere il prossimo governo su queste materie, auspicando che sia quello del centrosinistra, dovrà riguardare il diritto allo studio. Alla radice del problema c’è infatti il caso tipicamente italiano di uno squilibrio tra alta tassazione (siamo i terzi in Europa) e un pessimo sistema di diritto allo studio. Questo è l’effetto devastante e inevitabile delle politiche degli ultimi anni, avviate dal duo Tremonti-Gelmini e proseguiti anche con il governo Monti, che ha ridotto di 300 milioni di euro le risorse.

A fronte di questi tagli pesantissimi, la Regione Emilia-Romagna ha investito risorse proprie per il diritto allo studio, mettendo a bando alloggi, borse di studio, contributi per la ristorazione, prestiti e fondi per esperienze di studio e lavoro all’estero, servizi e contributi per gli studenti con disabilità. Le borse di studio vanno da un minimo di 1.402 euro annui fino a 5.073 euro, sulla base delle condizioni economiche dello studente e della sua residenza (pendolare, in sede o fuori sede). Gli assegnatari di un alloggio, oltre al diritto di residenza gratuita, ricevono anche un contributo per l’accesso al servizio ristorativo. Per quanto riguarda gli ulteriori benefici, i prestiti fiduciari agevolati possono arrivare fino a 23 mila euro, mentre i contributi per interventi straordinari possono toccare i 2 mila euro. Dai 2 ai 4mila euro, infine, i contributi per la frequenza di Master, Alta formazione o specializzazioni all’estero (in 22 paesi europei o in altri continenti).

Per uscire dalla crisi e da questa situazione di delegittimazione dello studio e della cultura, bisogna cambiare passo. Per questa ragione Il Pd propone come primo provvedimento di governo un Programma nazionale per il merito e il diritto allo studio, finanziato con 500 milioni di euro, che affianchi gli interventi regionali e si estenda alle residenze universitarie. Alla base degli interventi sui docenti, poi, si propone il superamento degli attuali vincoli al turn-over, per riportare i giovani studiosi, quelli più meritevoli, in cattedra.

Università, ricerca e cultura sono leve capaci di innescare innovazione e sviluppo di qualità, tanto che in tutta Europa – ad esclusione dell’Italia – si sta investendo con decisione e coraggio in questi settori.

 

Thomas Casadei
Consigliere regionale – Capogruppo PD Commissione Scuola, Formazione, Lavoro, Cultura, Turismo e Sport

 

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Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, ci son quelli che lottano più giorni e sono più bravi, poi ci sono quelli che lottano molti anni e sono ancora più bravi, infine ci sono quelli che lottano tutta una vita...essi sono gli indispensabili!

(Bertolt Brecht)

E' felice colui che sa dare senza ricordare ed è capace di ricevere senza dimenticare

(Che Guevara)

Non possono esistere i "solamente uomini", gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti

(Antonio Gramsci)

AMARE IL MONDO

Ci impegniamo, noi e non gli altri,

unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto, né che sta in basso,

né chi crede, né chi non crede. Ci impegniamo:

senza pretendere che gli altri si impegnino per noi, senza giudicare chi non si impegna,

senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna,

senza cercare perché non si impegna. Se qualche cosa sentiamo di "potere"

e lo vogliamo fermamente è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove se noi ci muoviamo,

si muta se noi ci facciamo nuovi, ma imbarbarisce

se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi. Ci impegniamo:

per trovare un senso alla vita, a questa vita

una ragione che non sia una delle tante ragioni

che bene conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo, ma per amarlo.

(Bertolt Brecht)

Come non ho timore di confessare l'utopia del socialismo, così non ho timore di confessare l'altra utopia, la più grande e la più pericolosa, che tutti gli uomini, come è scritto nella nostra Costituzione, avranno un giorno su questa terra pari e piena dignità sociale.

(Lelio Basso)

Davvero, vivo in tempi bui!

La parola innocente è stolta. Una fronte distesa

vuol dire insensibilità. Chi ride,

la notizia atroce

non l'ha saputa ancora.

Quali tempi sono questi, quando

discorrere d'alberi è quasi un delitto,

perchè su troppe stragi comporta silenzio!

E l'uomo che ora traversa tranquillo la via

mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici

che sono nell'affanno?

È vero: ancora mi guadagno da vivere.

Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla

di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.

Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,

e sono perduto).

"Mangia e bevi!", mi dicono: "E sii contento di averne".

Ma come posso io mangiare e bere, quando

quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e

manca a chi ha sete il mio bicchiere d'acqua?

Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere un saggio.

Nei libri antichi è scritta la saggezza:

lasciar le contese del mondo e il tempo breve

senza tema trascorrere.

Spogliarsi di violenza,

render bene per male,

non soddisfare i desideri, anzi

dimenticarli, dicono, è saggezza.

Tutto questo io non posso:

davvero, vivo in tempi bui!

Nelle città venni al tempo del disordine,

quando la fame regnava.

Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte,

e mi ribellai insieme a loro.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Il mio pane, lo mangiai tra le battaglie.

Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.

Feci all'amore senza badarci

e la natura la guardai con impazienza.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Al mio tempo le strade si perdevano nella palude.

La parola mi tradiva al carnefice.

Poco era in mio potere. Ma i potenti

posavano più sicuri senza di me; o lo speravo.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Le forze erano misere. La meta

era molto remota.

La si poteva scorgere chiaramente, seppure anche per me

quasi inattingibile.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Voi che sarete emersi dai gorghi

dove fummo travolti

pensate

quando parlate delle nostre debolezze

anche ai tempi bui

cui voi siete scampati.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,

attraverso le guerre di classe, disperati

quando solo ingiustizia c'era, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:

anche l'odio contro la bassezza

stravolge il viso.

Anche l'ira per l'ingiustizia

fa roca la voce. Oh, noi

che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,

noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l'ora

che all'uomo un aiuto sia l'uomo,

pensate a noi

con indulgenza.

(Bertolt Brecht, “A coloro che verranno”, 1939)

Un libro prima di essere un oggetto di mercato è un rapporto sociale

(sensibili alle foglie)

www.sensibiliallefoglie.it - www.libreriasensibiliallefoglie.com

C'è un'unica

verità elementare

la cui ignoranza uccide

innumerevoli idee

e splendidi piani:

nel momento in cui

uno si impegna a fondo,

anche la Provvidenza

allora si muove.

Infinite cose accadono

per aiutarlo,

cose che altrimenti

non sarebbero

mai avvenute...

Qualunque cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare

cominciala.

L'audacia ha in sé genio,

potere e magia.

Cominciala adesso.

(J. W. Goethe)

... prepareremo giorni e stagioni

a misura dei nostri sogni

( Paul Eluard)

No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purchè la vostra scelta presupponga il principio di libertà. Se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri. Se non volete che la vostra vista scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea. A voi tutti i più fervidi auguri per l'anno che sta sorgendo?

(Sandro Pertini, 31 dicembre 1978)

"La teoria pura va lasciata a coloro che hanno il buon tempo di riflettere soltanto, ma non hanno il tempo da dedicare alle vittime di questa terra"

(J.H. Cone)

La libertà ... è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire di no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica

(Ignazio Silone, Uscita di Sicurezza)

Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere

(Paulo Coelho)

Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare.

(Antonio Gramsci)

Un'antica leggenda cinese parla del filo rosso del destino, dice che gli dei hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Il filo può allungarsi, o aggrovigliarsi, ma non si rompe mai.

Jake Bohm (David Mazouz), in Touch, 2012

Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa,mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore. E’ bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.

(Josè Saramago)

C’era una generosità civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una società per mettere in pratica il compito. L’istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.

(Erri De Luca, Il giorno prima della felicità)

Una delle migliori sensazioni al mondo è quando abbracci qualcuno che ami e lui ricambia stringendoti più forte

(Charles Bukowski)

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi senza separarsi mai

(Alfred Bougeard)

Incontrarsi fu trovarsi. Nel momento misterioso in cui le loro mani si toccarono, esse si saldarono.

Quando quelle due anime si scorsero, si riconobbero come necessità reciproca e si abbracciarono indissolubilmente

(I miserabili - Victor Hugo)